Sinistra Arcobaleno: ecco le parole d’ordine

da Barilive.it:

Utilità e dialogo diretto. Sono gli antidoti contro la dispersione dalla partecipazione politica proposti dalla Sinistra Arcobaleno al meeting “Le tue idee in movimento” tenutosi nel pomeriggio di ieri all’Hotel Excelsior. Scarsa la partecipazione dei giovani, che soffrono lo scollamento dalla “cosa pubblica”, considerata lontana e estranea alle esigenze di vita reale e quotidiana. “La sinistra sta avvertendo lo smarrimento di qualche compagno con una forte militanza alle spalle” afferma Pietro Di Siena dell’associazione per il rinnovo della sinistra. “Guardano alle elezioni del 13 e 14 aprile con distacco, mentre è necessario tornare alle campagne elettorali vecchio stile”, continua, “senza diventare vittima della società della comunicazione, preoccupata solo da quanto dire in televisione”. Necessaria l’autocritica, così come un segnale di svolta vigorosa per gettare le basi di un nuovo associazionismo politico, caratterizzato da una organizzazione capillare che investa quartieri e fabbriche. Bandite le eccessive estremizzazioni, negative nell’ottica di un Governo attento ai problemi concreti piuttosto che alle interpretazioni della realtà. “Nel Mezzogiorno, esempio del fallimento delle politiche del centrosinistra, abbiamo la responsabilità di individuare alternative credibili, salve dal liberismo dominante”, sostiene Di Siena. Interessato alle risposte dei giovani elettori anche Pietro Folena, capolista al Senato in Puglia per la Sinistra Arcobaleno. “Le fabbriche sono ignorate dalle campagne elettorali”, lamenta, reduce da una mattinata davanti ai cancelli della Bosh dove, a dispetto della giovane età degli operai, non esistono organizzazioni politiche neanche in forma embrionale. L’alta partecipazione alla marcia per le vittime della mafia dimostra che il ruolo di protagonista non è più rivestito dai “vecchi partiti”, ma da associazioni e circoli culturali. Segno che “ci vuole concretezza per destare l’interesse”, afferma Aldo Tortorella, ex partigiano e membro dell’associazione per il rinnovamento della sinistra. Grave il deficit di partecipazione con cui la sinistra si presenta alle elezioni, situazione aggravata dalla “oligarchica” legge elettorale in vigore. Sanabile la diffidenza, grazie a un programma “non perfetto ma forte”, che propone l’eliminazione dei contributi indiretti all’editoria, per convogliare maggiori risorse economiche alle emittenze locali, garanti del pluralismo. A caccia dei “contenuti scomparsi” la candidata al Senato Alba Sasso, che nel “voto utile” vede avverarsi lo spauracchio di “inciuci” e riforme costituzionali passate senza referendum confermativo. Battere sui diritti dei cittadini il must della sinistra che, come ricordato da Alba Sasso, ha all’attivo 150 mila precari della scuola diventati di ruolo.

Paola Mammarella


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